Accademia Umanistica Medicea
Official Master Handbook
Executive Master in Civic Humanism, Territorial Leadership and Human-Centred Project Design
Master esecutivo internazionale in Umanesimo Civile, leadership territoriale e progettazione umanistica
Versione coordinata 1.1 — revisione 29 agosto 2026. Documento accademico e operativo di riferimento per ammissione, frequenza, valutazioni, tutoraggio e Diploma.
Indice cliccabile
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- PARTE I
- IDENTITÀ DEL MASTER
- 1. Finalità dell’Official Master Handbook
- 2. Denominazione ufficiale
- 3. Natura accademica
- 4. Visione formativa
- 5. Principio metodologico
- 6. Finalità istituzionale
- 6-bis. Rapporto con i corsi brevi e la formazione permanente
- PARTE II
- STRUTTURA DEL PROGRAMMA
- 7. Durata
- 8. Modalità di erogazione
- 9. Lingua
- 10. Struttura della lezione del sabato
- 11. Moduli
- 12. Prima fase — 96 ore: formazione metodologica e operativa
- 13. Seconda fase — 84 ore: consolidamento, applicazione territoriale e progetto
- PARTE III
- AMMISSIONE
- 14. Destinatari
- 15. Requisiti generali
- 16. Documentazione per l’ammissione
- 17. Colloquio di ammissione
- 18. Bilancio delle competenze
- PARTE IV
- FREQUENZA E PARTECIPAZIONE
- 19. Obbligo di frequenza
- 20. Puntualità
- 21. Assenze
- 22. Recupero
- 23. Partecipazione online
- 24. Requisiti tecnici
- 25. Registrazioni
- PARTE V
- RESPONSABILITÀ DEL PARTECIPANTE
- 26. Condotta generale
- 27. Libertà di discussione
- 28. Responsabilità istituzionale
- 29. Rapporti commerciali
- PARTE VI
- INTEGRITÀ ACCADEMICA
- 30. Principio generale
- 31. Plagio
- 32. Citazioni
- 33. Dati e prove
- 34. Conseguenze delle violazioni
- PARTE VII
- INTELLIGENZA ARTIFICIALE
- 35. Uso consentito
- 36. Uso non consentito
- 37. Dichiarazione d’uso
- 38. Verifica
- 39. Protezione delle informazioni
- PARTE VIII
- RICERCA E FONTI
- 40. Gerarchia delle evidenze
- 41. Gradi di certezza
- 42. Specialisti
- PARTE IX
- ATTIVITÀ TERRITORIALI
- 43. Finalità
- 44. Attività minime
- 45. Interviste
- 46. Sicurezza
- PARTE X
- TUTORAGGIO
- 47. Funzione del tutor
- 48. Limiti del tutor
- 49. Colloqui
- PARTE XI
- VALUTAZIONE
- 50. Principi
- 51. Componenti della valutazione
- 52. Scala di valutazione
- 53. Valutazione formativa
- 54. Valutazione intermedia e superamento della prima fase
- 55. Ripetizione delle prove
- PARTE XII
- AMBASSADOR’S DISTRICT ACTION PLAN
- 56. Natura del progetto
- 57. Struttura minima
- 58. Lunghezza
- 59. Natura preliminare delle valutazioni
- 60. Supervisione
- PARTE XIII
- PROVA CONCLUSIVA
- 61. Commissione
- 62. Presentazione
- 63. Criteri
- 64. Esiti
- PARTE XIV
- DOCENTI
- 65. Responsabilità dei docenti
- 66. Profilo generale
- 67. Docenti professionisti
- PARTE XV
- RISERVATEZZA E PROPRIETÀ INTELLETTUALE
- 68. Informazioni riservate
- 69. Obbligo di riservatezza
- 70. Proprietà degli elaborati
- 71. Materiali dell’Accademia
- PARTE XVI
- CONFLITTI D’INTERESSE
- 72. Dichiarazione
- 73. Astensione
- PARTE XVII
- PROCEDURE E RICORSI
- 74. Comunicazioni ufficiali
- 75. Reclami accademici
- 76. Riesame
- 77. Disciplina
- PARTE XVIII
- CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA
- 78. Requisiti
- 79. Denominazione del Diploma
- 80. Mancato completamento
- PARTE XIX
- QUALITÀ E REVISIONE DEL PROGRAMMA
- 81. Valutazione del Master
- 82. Revisione annuale
- PARTE XX
- PRINCIPI CONCLUSIVI
- 83. Conoscenza e responsabilità
- 84. Esperienza e formazione
- 85. Metodo e dottrina
- 85-bis. Formazione Umanistica Superiore e Permanente
- 86. Formula finale
- APPENDICE A
- Documenti fondamentali del partecipante
- APPENDICE B
- Dichiarazione di responsabilità finale
- APPENDICE C
- Dichiarazione sull’uso dell’intelligenza artificiale
- APPENDICE D
- Scheda di valutazione del progetto conclusivo
- APPENDICE E
- Accettazione dell’Handbook
- APPROVAZIONE ISTITUZIONALE
Istituzione promotrice: Accademia Umanistica Medicea
Lingua ufficiale di erogazione: inglese
Durata complessiva: 180 ore
Articolazione: 45 incontri formativi di 4 ore, ordinariamente il sabato
Modalità prevalente: online in diretta
Qualificazione rilasciata: Executive Diploma interno dell’Accademia
Versione del documento: 1.1 — coordinata
Data di revisione: 29 agosto 2026
Stato: versione coordinata per approvazione istituzionale
IDENTITÀ DEL MASTER
1. Finalità dell’Official Master Handbook
Il presente Handbook disciplina l’organizzazione accademica e operativa dell’Executive Master in Civic Humanism, Territorial Leadership and Human-Centred Project Design.
Esso costituisce il documento di riferimento per:
- candidati;
- partecipanti ammessi;
- docenti;
- tutor;
- membri della Direzione accademica;
- specialisti;
- componenti delle commissioni di valutazione;
- responsabili delle istituzioni medicee coinvolte;
- eventuali partner accademici e istituzionali.
L’Handbook definisce:
- natura e finalità del Master;
- struttura delle attività formative;
- modalità di ammissione;
- regole di frequenza;
- responsabilità dei partecipanti;
- criteri di valutazione;
- disciplina dell’uso dell’intelligenza artificiale;
- principi di integrità accademica;
- regole di riservatezza;
- organizzazione del tutoraggio;
- caratteristiche del progetto conclusivo;
- procedure di idoneità e conseguimento del Diploma.
Ogni partecipante, docente e tutor è tenuto a conoscere e rispettare le disposizioni contenute nel presente documento.
2. Denominazione ufficiale
La denominazione ufficiale del programma è:
Executive Master in Civic Humanism, Territorial Leadership and Human-Centred Project Design
La traduzione italiana di riferimento è:
Nei documenti ufficiali internazionali dovrà essere utilizzata prioritariamente la denominazione inglese.
3. Natura accademica
Il Master è un programma internazionale di alta formazione dell’Accademia Umanistica Medicea.
Esso è destinato principalmente a persone già affermate nella vita:
- imprenditoriale;
- professionale;
- istituzionale;
- accademica;
- culturale;
- sociale;
- diplomatica o internazionale.
La denominazione “Master” descrive la natura superiore ed esecutiva del percorso interno all’Accademia.
Salvo l’intervento di uno specifico accordo con un’università o con un ente legalmente accreditato, il programma:
- non costituisce un master universitario legalmente riconosciuto;
- non attribuisce crediti universitari ufficiali;
- non conferisce abilitazioni professionali;
- non sostituisce i titoli richiesti dalle legislazioni nazionali;
- non autorizza il partecipante a esercitare attività riservate a professionisti iscritti ad albi o ordini.
L’eventuale futuro accreditamento universitario dovrà essere disciplinato mediante apposito accordo.
4. Visione formativa
Il Master si fonda sul principio secondo cui la formazione degli Ambasciatori non deve limitarsi alla trasmissione di conoscenze teoriche.
Essa deve unire:
- cultura umanistica;
- coscienza;
- responsabilità;
- esperienza professionale;
- capacità relazionale;
- ricerca verificabile;
- comprensione del territorio;
- valutazione economica;
- coordinamento interdisciplinare;
- capacità progettuale.
Il partecipante non è considerato uno studente privo di esperienza, ma una persona che porta nel percorso:
- conoscenze;
- relazioni;
- intuizioni;
- competenze;
- capacità decisionali;
- esperienze di responsabilità;
- risorse professionali e umane.
Il Master ha il compito di orientare tali qualità verso il servizio del Distretto e della comunità.
5. Principio metodologico
Il principio metodologico generale è:
Dialogo progettuale con la conoscenza universale, mediato dall’intelligenza artificiale.
L’intelligenza artificiale viene utilizzata come interlocutore continuativo per:
- interrogare la conoscenza;
- organizzare la ricerca;
- confrontare ipotesi;
- individuare lacune;
- sviluppare documenti;
- analizzare alternative;
- accompagnare la progettazione.
L’essere umano conserva sempre:
- la visione;
- la direzione;
- il giudizio;
- il discernimento;
- la responsabilità;
- la decisione finale.
L’intelligenza artificiale non può sostituire:
- le fonti;
- la verifica;
- gli specialisti;
- l’esperienza;
- l’ascolto del territorio;
- la coscienza personale;
- la responsabilità istituzionale.
6. Finalità istituzionale
Il Master prepara il partecipante a svolgere responsabilmente funzioni di rappresentanza, ricognizione territoriale, collegamento e progettazione nell’ambito dei Distretti del Rinascimento Continuo, con particolare applicazione agli uffici di Ambasciatore Mediceo e Vicario Mediceo e, più in generale, alle responsabilità esercitate nella rete del Rinascimento Continuo.
La formazione non produce automaticamente:
- la nomina ad Ambasciatore;
- l’attribuzione di un titolo;
- l’assegnazione di un Distretto;
- l’assunzione di un incarico;
- il conferimento di poteri di rappresentanza.
Tali decisioni rimangono riservate alle autorità medicee competenti.
Il superamento della prima fase di 96 ore può costituire, nei casi previsti dal Regolamento Generale, una delle vie di acquisizione del requisito di idoneità necessario per essere valutati per gli uffici di Ambasciatore Mediceo o Vicario Mediceo. Il completamento delle 180 ore consente invece, in presenza di tutti gli ulteriori requisiti accademici, il conseguimento dell’Executive Diploma. Né l’idoneità né il Diploma sostituiscono la valutazione:
- morale;
- reputazionale;
- istituzionale;
- relazionale;
- territoriale;
- personale.
6-bis. Rapporto con i corsi brevi e la formazione permanente
L’Accademia affianca al Master programmi formativi brevi destinati alle Missioni, ai Distretti e ai Borghi Umanistici Medicei. Tali corsi rispondono a esigenze operative immediate e possono fornire un linguaggio, un metodo e criteri comuni a persone che esercitano responsabilità differenti.
I corsi brevi, disciplinati dal Catalogo dei Corsi Brevi dell’Accademia Umanistica Medicea e dagli eventuali programmi attuativi, non sostituiscono il Master, non riducono automaticamente le 180 ore e non producono, di per sé, il superamento della prima fase di 96 ore.
Dopo il completamento del Master, l’Accademia può inoltre organizzare una Formazione Umanistica Superiore e Permanente, di carattere modulare e senza un ulteriore monte ore complessivo obbligatorio, attraverso seminari, conferenze, visite di studio, laboratori, aggiornamenti e moduli di approfondimento.
STRUTTURA DEL PROGRAMMA
7. Durata
Il Master comprende:
- 180 ore complessive;
- 45 incontri formativi;
- 4 ore per incontro, ordinariamente il sabato;
- durata indicativa di undici o dodici mesi;
- eventuali pause per festività, esigenze istituzionali o periodi di sospensione programmata.
Il calendario ufficiale viene approvato dalla Direzione accademica prima dell’avvio di ciascuna edizione.
8. Modalità di erogazione
Il Master viene erogato prevalentemente online attraverso Zoom o altra piattaforma approvata dall’Accademia.
La distribuzione indicativa delle attività è la seguente:
| Modalità | Ore | Sabati |
|---|---|---|
| Lezioni e laboratori online in diretta | 136 | 34 |
| Incontri in presenza o in modalità ibrida | 24 | 6 |
| Attività territoriali guidate | 20 | 5 |
| Totale | 180 | 45 |
La Direzione accademica può modificare la distribuzione tra attività online, ibride e territoriali senza alterare il totale delle 180 ore.
9. Lingua
La lingua ufficiale del Master è l’inglese.
In inglese sono normalmente svolti:
- lezioni;
- laboratori;
- discussioni;
- presentazioni;
- verifiche;
- elaborati;
- colloqui accademici;
- progetto conclusivo.
I partecipanti devono possedere una conoscenza dell’inglese almeno equivalente a un livello B2 avanzato.
Per seguire agevolmente le lezioni, partecipare alle discussioni e redigere il progetto finale è raccomandato il livello C1.
La Direzione può verificare la conoscenza linguistica attraverso:
- colloquio;
- presentazione orale;
- breve elaborato scritto;
- certificazione linguistica;
- dichiarazione documentata dell’esperienza professionale internazionale.
10. Struttura della lezione del sabato
Ogni incontro ha una durata complessiva di quattro ore.
La struttura ordinaria comprende:
Academic Framework
Presentazione dei principi teorici e metodologici.
Case Analysis
Analisi di un caso concreto.
Applied Laboratory
Esercitazione individuale o collettiva.
District Application
Applicazione dei contenuti al Distretto del candidato.
Il docente può modificare tale struttura in relazione alle caratteristiche della materia.
Le pause rientrano nell’organizzazione complessiva della sessione e devono essere predisposte in modo da preservare l’attenzione dei partecipanti.
11. Moduli
Il programma è articolato in nove moduli:
| Modulo | Titolo | Ore |
|---|---|---|
| I | Civic Humanism and the Continuous Renaissance | 20 |
| II | Ethical Leadership, Nobility and Service | 16 |
| III | Artificial Intelligence and Responsible Research | 24 |
| IV | Evidence, Sources and Interdisciplinary Synthesis | 24 |
| V | Territorial Intelligence and Community Listening | 24 |
| VI | Institutional Representation and International Networks | 16 |
| VII | Human-Centred Project Design and Integrated Feasibility | 28 |
| VIII | Ambassador’s District Action Plan Laboratory | 20 |
| IX | Final Assessment and Responsibility Colloquium | 8 |
| Totale | 180 |
Il programma dettagliato delle singole lezioni è contenuto nel documento ufficiale denominato:
Master Curriculum and Course Catalogue.
12. Prima fase — 96 ore: formazione metodologica e operativa
I primi 24 incontri formativi corrispondono a:
- 96 ore;
- circa sei mesi di formazione;
- prima fase metodologica e operativa del Master.
Al termine delle prime 96 ore il partecipante può sostenere la valutazione intermedia prevista dal presente Handbook.
Per i Nobili di Firenze e i Consoli Onorari Medicei che aspirano agli uffici di Ambasciatore Mediceo o Vicario Mediceo, il superamento della prima fase costituisce una delle vie di acquisizione del requisito di idoneità previsto dal Regolamento Generale. Tale idoneità consente di essere valutati per la nomina, ma non determina automaticamente il conferimento dell’ufficio, l’assegnazione di un Distretto o l’attribuzione di poteri di rappresentanza. Per gli altri partecipanti, il superamento della prima fase costituisce esclusivamente un risultato accademico intermedio.
13. Seconda fase — 84 ore: consolidamento, applicazione territoriale e progetto
I successivi 21 incontri formativi corrispondono a:
- 84 ore;
- approfondimento teorico;
- osservazione territoriale;
- progettazione;
- elaborazione del Piano di azione;
- valutazione conclusiva.
Il partecipante eventualmente già nominato, anche in forza di una diversa via di idoneità prevista dal Regolamento, può proseguire il Master mentre inizia ad applicarne il metodo nel Distretto in forma accompagnata. Le restanti 84 ore consentono così di collegare la formazione a problemi, relazioni e responsabilità reali.
AMMISSIONE
14. Destinatari
Il Master è aperto a tutti, previa ammissione accademica secondo i requisiti del presente Handbook. È rivolto principalmente a:
- candidati Ambasciatori;
- candidati Vicari;
- Ambasciatori già nominati;
- Vicari già nominati;
- Consoli Onorari Medicei;
- imprenditori;
- dirigenti;
- professionisti;
- rappresentanti istituzionali;
- operatori culturali;
- responsabili di fondazioni o organizzazioni;
- personalità attive nelle relazioni internazionali;
- membri delle istituzioni medicee;
- giovani candidati dotati di esperienza e qualità eccezionali.
15. Requisiti generali
Il candidato deve dimostrare:
- adeguata maturità personale;
- buona reputazione;
- esperienza professionale o istituzionale;
- capacità di assumere responsabilità;
- disponibilità al servizio;
- interesse per la dimensione territoriale;
- capacità di lavorare con persone provenienti da contesti differenti;
- conoscenza sufficiente dell’inglese;
- disponibilità a completare il programma.
Non è necessariamente richiesto un titolo universitario, quando l’esperienza professionale e la qualità del candidato risultino equivalenti o superiori.
16. Documentazione per l’ammissione
La domanda di ammissione comprende normalmente:
- curriculum vitae;
- lettera di motivazione;
- profilo professionale;
- descrizione delle principali esperienze di responsabilità;
- indicazione delle eventuali attività di servizio, filantropia o impegno comunitario;
- dichiarazione sulla conoscenza dell’inglese;
- eventuale indicazione del Distretto di interesse;
- dichiarazione relativa a possibili conflitti d’interesse;
- autorizzazione al trattamento dei dati;
- eventuali lettere di referenza.
17. Colloquio di ammissione
Il colloquio valuta:
- motivazioni;
- esperienza;
- capacità di comunicazione;
- disponibilità al servizio;
- comprensione preliminare della Missione;
- maturità;
- conoscenza dell’inglese;
- compatibilità con il percorso;
- aspettative;
- disponibilità temporale.
L’ammissione può essere:
- piena;
- condizionata;
- subordinata al miglioramento linguistico;
- subordinata a un modulo preparatorio;
- rinviata;
- negata.
18. Bilancio delle competenze
Dopo l’ammissione viene predisposto un Personal Learning and Service Profile.
Il documento identifica:
- competenze già possedute;
- esperienze rilevanti;
- capacità imprenditoriali;
- capacità relazionali;
- conoscenze territoriali;
- aree da approfondire;
- possibili contributi del candidato;
- obiettivi formativi individuali.
Il bilancio delle competenze non esonera automaticamente dalla frequenza, ma consente di adattare:
- esercitazioni;
- tutoraggio;
- casi di studio;
- approfondimenti;
- progetto conclusivo.
FREQUENZA E PARTECIPAZIONE
19. Obbligo di frequenza
Per essere ammesso alla prova conclusiva il partecipante deve frequentare almeno l’80% delle 180 ore.
Il limite massimo ordinario di assenza è quindi pari a 36 ore.
Per essere ammesso alla valutazione intermedia al termine delle prime 96 ore, il partecipante deve aver frequentato almeno l’80% delle ore della prima fase e aver completato le attività che la Direzione accademica abbia qualificato come obbligatorie ai fini del suo superamento.
La semplice connessione alla piattaforma non equivale automaticamente a partecipazione.
Il candidato deve:
- essere presente;
- seguire la lezione;
- intervenire quando richiesto;
- partecipare ai laboratori;
- completare le attività.
20. Puntualità
Il partecipante deve collegarsi almeno dieci minuti prima dell’inizio della lezione.
Ritardi ripetuti o abbandoni anticipati possono determinare:
- riduzione delle ore riconosciute;
- richiesta di recupero;
- richiamo del tutor;
- segnalazione alla Direzione accademica.
21. Assenze
L’assenza deve essere comunicata al tutor o alla Segreteria accademica appena possibile.
Le ragioni possono comprendere:
- impegni professionali inderogabili;
- viaggi;
- problemi di salute;
- responsabilità familiari;
- impegni istituzionali;
- impedimenti tecnici eccezionali.
L’assenza non comporta automaticamente l’esonero dall’attività svolta.
22. Recupero
Le lezioni teoriche possono essere recuperate mediante:
- visione della registrazione;
- lettura delle dispense;
- breve relazione;
- colloquio con il tutor;
- esercitazione sostitutiva.
Non possono essere recuperate attraverso la sola visione della registrazione:
- simulazioni;
- laboratori interattivi;
- presentazioni;
- valutazioni;
- attività territoriali;
- colloqui individuali;
- discussioni di responsabilità.
La Direzione può richiedere una sessione sostitutiva.
23. Partecipazione online
Durante le lezioni online il partecipante deve:
- utilizzare il proprio nome e cognome;
- mantenere attiva la videocamera, salvo impedimento autorizzato;
- utilizzare un ambiente adeguato;
- ridurre le interferenze;
- disattivare il microfono quando non parla;
- rispettare i turni di intervento;
- non registrare autonomamente la sessione;
- non consentire l’accesso a persone non autorizzate;
- non condividere il collegamento.
24. Requisiti tecnici
Il partecipante è responsabile della disponibilità di:
- computer o dispositivo adeguato;
- connessione stabile;
- videocamera;
- microfono;
- cuffie;
- software aggiornato;
- accesso all’indirizzo e-mail registrato;
- strumenti necessari per aprire i materiali.
Problemi tecnici occasionali saranno valutati con ragionevolezza.
Problemi ripetuti devono essere risolti dal partecipante.
25. Registrazioni
Le lezioni possono essere registrate dall’Accademia.
Le registrazioni sono destinate esclusivamente a:
- recupero;
- studio individuale;
- controllo accademico;
- archivio interno;
- formazione dei docenti.
La presenza nel Master comporta la possibile registrazione della voce e dell’immagine del partecipante.
L’uso esterno delle registrazioni richiede una specifica autorizzazione.
Il partecipante non può:
- scaricare le registrazioni senza permesso;
- ripubblicarle;
- condividerle;
- estrarne parti;
- utilizzarle commercialmente;
- diffonderle sui social media.
RESPONSABILITÀ DEL PARTECIPANTE
26. Condotta generale
Il partecipante deve comportarsi con:
- rispetto;
- dignità;
- correttezza;
- puntualità;
- riservatezza;
- lealtà;
- apertura al dialogo;
- responsabilità.
Sono incompatibili con il Master:
- discriminazioni;
- molestie;
- aggressioni verbali;
- minacce;
- uso offensivo dei titoli;
- pressioni improprie;
- comportamenti lesivi della reputazione altrui;
- utilizzo commerciale non autorizzato delle relazioni accademiche.
27. Libertà di discussione
Il Master incoraggia:
- confronto;
- critica;
- dissenso ragionato;
- pluralità delle interpretazioni;
- revisione delle ipotesi.
Il dissenso deve essere espresso:
- con rispetto;
- attraverso argomenti;
- distinguendo fatti e opinioni;
- senza attacchi personali;
- senza attribuire intenzioni non dimostrate.
28. Responsabilità istituzionale
Il partecipante non può presentare come ufficiale:
- un progetto non approvato;
- una posizione personale;
- una trattativa preliminare;
- una proposta ancora allo studio;
- una decisione non adottata dalle autorità competenti.
Nelle comunicazioni deve distinguere chiaramente tra:
- attività accademica;
- ipotesi progettuale;
- proposta personale;
- incarico istituzionale;
- decisione ufficiale.
29. Rapporti commerciali
Il Master non deve essere utilizzato come spazio di promozione commerciale personale.
Eventuali rapporti economici tra partecipanti devono:
- essere dichiarati;
- rimanere separati dalla valutazione accademica;
- non influenzare docenti o tutor;
- non essere presentati come approvati dall’Accademia;
- rispettare le regole sui conflitti d’interesse.
INTEGRITÀ ACCADEMICA
30. Principio generale
Ogni elaborato deve rappresentare fedelmente il lavoro, il giudizio e la responsabilità del partecipante.
L’integrità accademica richiede:
- veridicità;
- trasparenza;
- corretta attribuzione;
- verifica;
- distinzione tra contributi propri e contributi esterni;
- dichiarazione dell’uso dell’intelligenza artificiale.
31. Plagio
Costituisce plagio:
- copiare testi senza attribuzione;
- presentare idee altrui come proprie;
- utilizzare elaborati prodotti da terzi;
- tradurre un testo altrui senza citarlo;
- riutilizzare materiali già presentati senza dichiararlo;
- presentare fonti inesistenti;
- alterare citazioni;
- simulare attività non svolte.
32. Citazioni
Le fonti devono essere citate secondo lo stile adottato dall’Accademia.
Lo stile consigliato è il Chicago Manual of Style, nella versione autore-data o note-bibliografia definita dal docente.
Ogni elaborato deve distinguere:
- fonti primarie;
- fonti secondarie;
- dati;
- interviste;
- materiali istituzionali;
- contributi dell’intelligenza artificiale;
- valutazioni personali.
33. Dati e prove
È vietato:
- inventare dati;
- alterare risultati;
- attribuire dichiarazioni mai rese;
- simulare interviste;
- falsificare documenti;
- presentare sopralluoghi non effettuati;
- occultare informazioni rilevanti.
Gli errori non intenzionali devono essere corretti appena individuati.
34. Conseguenze delle violazioni
Le violazioni possono determinare:
- richiamo;
- richiesta di revisione;
- annullamento dell’elaborato;
- ripetizione della prova;
- sospensione;
- esclusione;
- mancato rilascio del Diploma;
- segnalazione alle autorità istituzionali competenti.
Il provvedimento deve essere proporzionato alla gravità della violazione.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
35. Uso consentito
Il partecipante può utilizzare l’intelligenza artificiale per:
- esplorare un argomento;
- formulare domande;
- organizzare un piano di ricerca;
- sintetizzare appunti;
- confrontare alternative;
- individuare possibili fonti;
- correggere la forma linguistica;
- preparare schemi;
- simulare obiezioni;
- sviluppare versioni preliminari;
- organizzare il progetto.
36. Uso non consentito
Non è consentito:
- presentare un testo generato automaticamente come lavoro integralmente personale;
- utilizzare risposte senza verificarle;
- inventare fonti;
- affidare alla macchina la decisione finale;
- inserire dati riservati senza autorizzazione;
- usare sistemi non approvati per documenti sensibili;
- sostituire l’ascolto della comunità con una simulazione;
- presentare interviste artificiali come reali;
- utilizzare l’intelligenza artificiale per eludere una valutazione personale.
37. Dichiarazione d’uso
Ogni elaborato rilevante deve contenere una breve dichiarazione che specifichi:
- strumenti utilizzati;
- finalità;
- parti assistite;
- verifiche compiute;
- responsabilità finale del candidato.
Formula indicativa:
“Artificial intelligence tools were used to support the organisation of the research, the comparison of alternatives and the linguistic revision of the document. All factual statements, sources and conclusions were independently reviewed and remain the responsibility of the author.”
38. Verifica
Il partecipante è responsabile della verifica di:
- nomi;
- date;
- citazioni;
- norme;
- dati;
- statistiche;
- titoli;
- fonti;
- riferimenti bibliografici;
- attribuzioni;
- conclusioni.
Una risposta prodotta dall’intelligenza artificiale non costituisce una fonte.
39. Protezione delle informazioni
Non devono essere inseriti nei sistemi di intelligenza artificiale, salvo espressa autorizzazione:
- dati personali sensibili;
- contratti riservati;
- strategie negoziali;
- documenti interni;
- password;
- informazioni bancarie;
- segreti commerciali;
- dati non pubblici relativi a investitori;
- comunicazioni private;
- documenti sottoposti a vincoli di riservatezza.
RICERCA E FONTI
40. Gerarchia delle evidenze
Il candidato deve valutare le fonti sulla base di:
- autenticità;
- provenienza;
- competenza dell’autore;
- data;
- contesto;
- pertinenza;
- indipendenza;
- verificabilità;
- convergenza con altre evidenze.
41. Gradi di certezza
Gli elaborati devono distinguere tra:
- fatto documentato;
- fatto altamente probabile;
- interpretazione;
- ipotesi;
- possibilità;
- opinione;
- questione aperta.
L’uso di un linguaggio eccessivamente certo in presenza di evidenze incomplete costituisce una debolezza metodologica.
42. Specialisti
Il candidato deve riconoscere quando è necessario il contributo di:
- storici;
- archivisti;
- giuristi;
- commercialisti;
- economisti;
- ingegneri;
- architetti;
- urbanisti;
- esperti ambientali;
- sociologi;
- professionisti della comunicazione;
- altri specialisti.
Il Master non autorizza il partecipante a sostituirsi a tali figure.
ATTIVITÀ TERRITORIALI
43. Finalità
Le attività territoriali servono a verificare che il partecipante sappia collegare:
- conoscenza;
- osservazione;
- ascolto;
- dati;
- fonti;
- relazioni;
- progettazione.
44. Attività minime
Il partecipante deve normalmente svolgere:
- un sopralluogo generale nel Distretto;
- una visita a un archivio, museo o istituzione culturale;
- un incontro con amministratori o responsabili civici;
- un incontro con imprenditori o rappresentanti economici;
- un incontro con associazioni o comunità locali;
- una ricognizione di beni o risorse potenzialmente attivabili.
Per i candidati residenti all’estero alcune attività possono essere svolte online, ma almeno una parte significativa dell’osservazione deve avvenire direttamente o attraverso collaboratori territoriali verificati.
45. Interviste
Prima di ogni intervista il partecipante deve chiarire:
- propria identità;
- finalità accademica;
- eventuale registrazione;
- uso delle informazioni;
- livello di riservatezza;
- possibilità di citazione.
Le dichiarazioni non pubbliche non possono essere diffuse senza consenso.
46. Sicurezza
Il partecipante è responsabile della propria sicurezza durante:
- sopralluoghi;
- visite;
- spostamenti;
- incontri.
Non deve accedere a:
- proprietà private senza autorizzazione;
- cantieri;
- aree pericolose;
- impianti tecnici;
- edifici instabili;
- luoghi soggetti a restrizioni.
TUTORAGGIO
47. Funzione del tutor
Il tutor accompagna il candidato durante il percorso.
I suoi compiti comprendono:
- monitoraggio della frequenza;
- chiarimento delle consegne;
- orientamento metodologico;
- collegamento tra moduli;
- controllo dell’avanzamento;
- assistenza nell’organizzazione delle fonti;
- individuazione degli specialisti;
- preparazione delle valutazioni;
- accompagnamento del Piano di azione.
48. Limiti del tutor
Il tutor non può:
- scrivere gli elaborati del candidato;
- assumere decisioni al suo posto;
- certificare dati non verificati;
- sostituire consulenti professionali;
- influenzare impropriamente la commissione;
- utilizzare a proprio vantaggio le informazioni ricevute.
49. Colloqui
Ogni partecipante ha diritto a colloqui periodici.
La frequenza indicativa è:
- un colloquio iniziale;
- almeno un colloquio per modulo;
- colloqui aggiuntivi durante il progetto finale;
- un colloquio preparatorio alla valutazione intermedia;
- un colloquio preparatorio alla prova conclusiva.
VALUTAZIONE
50. Principi
La valutazione deve essere:
- trasparente;
- coerente;
- documentata;
- proporzionata;
- orientata alla qualità del metodo;
- rispettosa dell’esperienza del partecipante.
Non viene valutata soltanto la quantità di conoscenze acquisite.
Vengono valutate soprattutto:
- capacità di formulare domande;
- verifica delle fonti;
- discernimento;
- ascolto;
- sintesi;
- capacità progettuale;
- responsabilità;
- consapevolezza dei limiti.
51. Componenti della valutazione
| Attività | Peso |
|---|---|
| Partecipazione a laboratori e simulazioni | 10% |
| Personal Learning and Service Profile | 5% |
| AI and Information Protection Protocol | 10% |
| Executive Evidence Brief | 10% |
| Preliminary District Profile | 15% |
| Strategic Relationship Map | 10% |
| Comparative Opportunity Assessment | 15% |
| Ambassador’s District Action Plan / progetto conclusivo equivalente approvato | 20% |
| Colloquio conclusivo | 5% |
| Totale | 100% |
52. Scala di valutazione
La scala interna indicativa è:
| Punteggio | Valutazione |
|---|---|
| 90–100 | Outstanding |
| 80–89 | Excellent |
| 70–79 | Very Good |
| 60–69 | Satisfactory |
| Inferiore a 60 | Not Yet Satisfactory |
Il superamento del Master richiede:
- almeno 60/100 nella valutazione complessiva;
- superamento del Piano di azione;
- superamento del colloquio conclusivo;
- rispetto dell’obbligo di frequenza;
- assenza di violazioni gravi.
53. Valutazione formativa
Durante il percorso i docenti possono restituire:
- osservazioni;
- richieste di approfondimento;
- suggerimenti;
- correzioni;
- raccomandazioni;
- richieste di revisione.
La revisione non è considerata un fallimento, ma parte del metodo.
54. Valutazione intermedia e superamento della prima fase
Al termine delle prime 96 ore il partecipante può sostenere la valutazione intermedia.
Essa comprende:
- presentazione della Missione;
- discussione di un caso etico;
- dimostrazione dell’uso responsabile dell’intelligenza artificiale;
- esame delle fonti;
- presentazione preliminare del Distretto;
- simulazione istituzionale.
Gli esiti possibili sono:
- prima fase superata;
- prima fase superata con raccomandazioni;
- prima fase superata con tutoraggio rafforzato;
- integrazione formativa richiesta;
- prima fase non superata.
Gli esiti che dichiarano la prima fase superata attestano il completamento accademico delle prime 96 ore secondo il presente Handbook. Per i Nobili di Firenze e i Consoli Onorari Medicei che aspirano agli uffici di Ambasciatore o Vicario, tale superamento costituisce una delle vie di acquisizione dell’idoneità prevista dal Regolamento Generale.
Il superamento della prima fase non equivale a nomina, non attribuisce un Distretto e non conferisce automaticamente alcun ufficio. L’eventuale nomina rimane riservata alle autorità medicee competenti. Il partecipante prosegue comunque le successive 84 ore per completare il Master e conseguire il Diploma.
55. Ripetizione delle prove
Una prova insufficiente può essere ripetuta secondo le modalità stabilite dalla Direzione.
La ripetizione può richiedere:
- revisione dell’elaborato;
- nuova presentazione;
- attività integrativa;
- colloquio;
- ulteriore verifica delle fonti.
AMBASSADOR’S DISTRICT ACTION PLAN
56. Natura del progetto
Il Piano di azione costituisce la principale prova conclusiva.
Non è una tesi puramente teorica.
È un documento strategico e operativo destinato a dimostrare la capacità del candidato di:
- comprendere il Distretto;
- ascoltare i soggetti;
- utilizzare fonti;
- confrontare alternative;
- costruire relazioni;
- valutare fattibilità;
- assumere responsabilità.
Per i partecipanti che non siano candidati all’ufficio di Ambasciatore o ai quali non sia stato assegnato un Distretto, la Direzione accademica può autorizzare un District Action Plan o altro progetto territoriale equivalente. Il progetto deve rispettare i medesimi standard metodologici, di ricerca, verifica, fattibilità e responsabilità e non implica, per il solo fatto della sua redazione, alcuna nomina o attribuzione territoriale.
57. Struttura minima
Il Piano deve comprendere:
- executive summary;
- identità del Distretto;
- domanda strategica;
- quadro storico e territoriale;
- fonti utilizzate;
- mappa degli stakeholder;
- risorse materiali e immateriali;
- criticità;
- vocazione territoriale;
- opportunità considerate;
- confronto tra alternative;
- iniziativa prioritaria;
- obiettivi;
- beneficiari;
- governance;
- partner;
- specialisti necessari;
- fattibilità culturale;
- fattibilità giuridica preliminare;
- fattibilità economica e finanziaria preliminare;
- fattibilità energetica e ambientale preliminare;
- impatto sociale;
- cronoprogramma;
- budget indicativo;
- rischi;
- indicatori;
- questioni aperte;
- dichiarazione di responsabilità.
58. Lunghezza
La lunghezza indicativa è compresa tra:
- 12.000 e 20.000 parole;
oppure una dimensione equivalente approvata dal tutor quando il progetto utilizzi:
- mappe;
- dati;
- schede;
- grafici;
- allegati;
- documenti tecnici.
La qualità non dipende dalla lunghezza.
59. Natura preliminare delle valutazioni
Le valutazioni giuridiche, economiche, tecniche e ambientali contenute nel Piano hanno natura preliminare.
Il candidato deve indicare chiaramente:
- ciò che è stato verificato;
- ciò che richiede un parere professionale;
- ciò che è ancora incerto;
- ciò che non può essere deciso senza autorizzazioni;
- ciò che dipende da partner esterni.
60. Supervisione
Il Piano viene seguito da:
- tutor;
- docente di progettazione;
- eventuale specialista;
- referente istituzionale.
La supervisione non trasferisce ai supervisori la responsabilità dell’autore.
PROVA CONCLUSIVA
61. Commissione
La commissione può comprendere:
- Academic Director;
- docenti;
- rappresentanti delle istituzioni medicee;
- specialisti;
- un rappresentante qualificato del territorio;
- un imprenditore o dirigente esperto.
I membri devono dichiarare eventuali conflitti d’interesse.
62. Presentazione
Il candidato presenta il Piano in lingua inglese.
La durata indicativa è:
- 20 minuti di presentazione;
- 30 minuti di domande;
- 10 minuti di colloquio di responsabilità.
La Direzione può modificare i tempi.
63. Criteri
La commissione valuta:
- significatività della domanda;
- qualità delle fonti;
- capacità di verifica;
- comprensione del territorio;
- ascolto della comunità;
- sintesi interdisciplinare;
- confronto tra alternative;
- fattibilità;
- riconoscimento dei limiti;
- gestione dei rischi;
- chiarezza;
- responsabilità personale.
64. Esiti
La commissione può:
- approvare;
- approvare con raccomandazioni;
- approvare subordinatamente a correzioni;
- richiedere revisione sostanziale;
- non approvare.
DOCENTI
65. Responsabilità dei docenti
I docenti devono:
- preparare i materiali;
- rispettare il programma;
- insegnare in inglese adeguato;
- distinguere fatti e opinioni;
- dichiarare conflitti d’interesse;
- valutare con imparzialità;
- proteggere le informazioni;
- evitare promozione commerciale impropria;
- rispettare la dignità dei partecipanti;
- coordinarsi con la Direzione accademica.
66. Profilo generale
Il docente deve possedere:
- competenza documentata;
- esperienza;
- capacità didattica;
- conoscenza dell’inglese;
- disponibilità interdisciplinare;
- reputazione adeguata;
- comprensione della Missione.
67. Docenti professionisti
Il Master può impiegare:
- accademici;
- imprenditori;
- dirigenti;
- diplomatici;
- giuristi;
- economisti;
- ingegneri;
- pianificatori;
- esperti di intelligenza artificiale;
- professionisti;
- operatori culturali.
L’esperienza pratica è considerata parte essenziale del programma.
RISERVATEZZA E PROPRIETÀ INTELLETTUALE
68. Informazioni riservate
Sono considerate riservate, quando non pubbliche:
- informazioni sui candidati;
- progetti;
- trattative;
- partner;
- investitori;
- budget;
- documenti istituzionali;
- strategie;
- comunicazioni interne;
- valutazioni;
- registrazioni;
- materiali dei partecipanti.
69. Obbligo di riservatezza
Il partecipante deve:
- utilizzare le informazioni soltanto per il Master;
- non divulgarle;
- conservarle in modo sicuro;
- rispettare le autorizzazioni;
- eliminare eventuali copie quando richiesto.
L’obbligo può continuare dopo la conclusione del programma.
70. Proprietà degli elaborati
La proprietà intellettuale degli elaborati rimane normalmente al partecipante.
Il partecipante concede all’Accademia il diritto non esclusivo di:
- conservarli;
- valutarli;
- utilizzarli per finalità didattiche interne;
- presentarli agli organi istituzionali competenti.
La pubblicazione esterna richiede un accordo specifico.
71. Materiali dell’Accademia
Non possono essere riprodotti o diffusi senza autorizzazione:
- manuali;
- dispense;
- registrazioni;
- modelli;
- loghi;
- marchi;
- presentazioni;
- documenti riservati;
- materiali dei docenti.
CONFLITTI D’INTERESSE
72. Dichiarazione
Partecipanti, docenti, tutor e commissari devono dichiarare interessi:
- economici;
- professionali;
- familiari;
- societari;
- politici;
- istituzionali;
- territoriali.
La presenza di un interesse non determina automaticamente l’esclusione.
Deve tuttavia essere resa trasparente.
73. Astensione
Una persona deve astenersi dalla valutazione quando:
- ha un interesse diretto;
- è coinvolta nel progetto;
- intrattiene rapporti economici rilevanti con il candidato;
- potrebbe ricevere un vantaggio;
- esiste una situazione tale da compromettere l’imparzialità.
PROCEDURE E RICORSI
74. Comunicazioni ufficiali
Le comunicazioni vengono inviate attraverso:
- e-mail istituzionale;
- piattaforma didattica;
- segreteria;
- tutor.
Il partecipante è responsabile del controllo regolare delle comunicazioni.
75. Reclami accademici
Il partecipante può presentare un reclamo motivato relativo a:
- valutazione;
- frequenza;
- comportamento;
- conflitto d’interesse;
- applicazione del regolamento;
- problemi didattici.
Il reclamo deve essere presentato per iscritto entro il termine stabilito dalla Direzione.
76. Riesame
Il riesame non sostituisce il giudizio accademico, ma verifica:
- correttezza della procedura;
- applicazione dei criteri;
- assenza di errori materiali;
- imparzialità;
- rispetto del regolamento.
77. Disciplina
In caso di comportamento incompatibile con il Master, la Direzione può adottare:
- richiamo informale;
- richiamo scritto;
- prescrizioni;
- sospensione;
- esclusione.
La persona interessata deve essere informata delle ragioni e deve poter presentare osservazioni.
CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA
78. Requisiti
Per conseguire il Diploma il partecipante deve:
- completare almeno l’80% delle ore;
- recuperare le attività richieste;
- superare le valutazioni;
- presentare l’Ambassador’s District Action Plan o il progetto conclusivo equivalente approvato;
- superare il colloquio finale;
- rispettare l’integrità accademica;
- adempiere agli obblighi amministrativi.
79. Denominazione del Diploma
Il titolo interno rilasciato è:
Executive Diploma in Civic Humanism, Territorial Leadership and Human-Centred Project Design
Il documento può indicare:
- edizione;
- anno;
- numero di ore;
- lingua;
- valutazione finale;
- eventuale Distretto;
- firma delle autorità accademiche.
80. Mancato completamento
Il partecipante che non completa il Master può ottenere, se previsto:
- attestato di partecipazione;
- attestazione del superamento della prima fase di 96 ore, quando effettivamente conseguita;
- certificato dei moduli superati;
- dichiarazione delle ore frequentate.
Tali documenti non equivalgono al Diploma. L’attestazione del superamento della prima fase certifica esclusivamente il risultato accademico intermedio e, nei casi previsti dal Regolamento Generale, può concorrere quale specifica via di idoneità istituzionale, senza attribuire automaticamente nomine o incarichi.
QUALITÀ E REVISIONE DEL PROGRAMMA
81. Valutazione del Master
Alla fine di ogni modulo i partecipanti possono valutare:
- qualità didattica;
- pertinenza;
- chiarezza;
- utilità;
- equilibrio tra teoria e pratica;
- qualità dei materiali;
- efficacia della modalità online.
82. Revisione annuale
La Direzione accademica esamina annualmente:
- risultati;
- frequenza;
- valutazioni;
- progetti;
- osservazioni dei docenti;
- feedback dei partecipanti;
- esigenze dei Distretti;
- evoluzione tecnologica;
- eventuali aggiornamenti normativi.
Il programma può essere aggiornato senza alterarne i principi fondamentali.
PRINCIPI CONCLUSIVI
83. Conoscenza e responsabilità
Il Master non considera la conoscenza come semplice accumulo di informazioni.
La conoscenza deve diventare:
- comprensione;
- discernimento;
- decisione;
- responsabilità;
- servizio.
84. Esperienza e formazione
L’esperienza degli imprenditori, dirigenti e professionisti partecipanti costituisce una risorsa fondamentale.
Il Master non intende sostituirla.
Intende:
- ordinarla;
- ampliarla;
- confrontarla;
- integrarla;
- orientarla verso il bene del Distretto.
85. Metodo e dottrina
La prova conclusiva non consiste nella ripetizione di una dottrina.
Il candidato deve dimostrare di saper:
- formulare una domanda significativa;
- costruire una ricerca verificabile;
- utilizzare criticamente l’intelligenza artificiale;
- integrare discipline;
- ascoltare il territorio;
- confrontare alternative;
- riconoscere i limiti;
- assumere la responsabilità della proposta.
85-bis. Formazione Umanistica Superiore e Permanente
Il conseguimento dell’Executive Diploma non esaurisce la formazione. L’Accademia può accompagnare nel tempo Ambasciatori, Vicari e altri partecipanti qualificati attraverso una Formazione Umanistica Superiore e Permanente, successiva al Master, modulare e non soggetta a un secondo monte ore obbligatorio di 180 ore.
Essa può comprendere seminari di aggiornamento, moduli tematici, conferenze, visite di studio nei Distretti, incontri presso archivi, musei, ville, imprese e botteghe, laboratori su casi reali, sessioni di revisione dei Piani territoriali e confronto tra persone che esercitano responsabilità nella rete del Rinascimento Continuo.
La Formazione Umanistica Superiore e Permanente è distinta sia dal Master sia dai corsi brevi operativi: il Master costituisce il percorso accademico strutturato di 180 ore; i corsi brevi rispondono a esigenze operative immediate; la formazione permanente sostiene invece l’aggiornamento, la maturazione culturale e la condivisione dell’esperienza nel corso del tempo.
86. Formula finale
La formazione dell’Ambasciatore nasce dall’incontro tra:
- coscienza umanistica;
- esperienza professionale;
- conoscenza;
- capacità relazionale;
- rigore della ricerca;
- ascolto della comunità;
- progettazione;
- generosità;
- servizio.
L’Ambasciatore non deve essere soltanto una persona capace di rappresentare un’istituzione.
Deve diventare una persona capace di mettere in relazione cultura, economia, istituzioni e comunità, trasformando progressivamente la propria esperienza e le proprie risorse in una responsabilità assunta al servizio del territorio.
Documenti fondamentali del partecipante
Ogni partecipante deve predisporre:
- Personal Learning and Service Profile;
- Ambassador’s Charter of Responsibility and Service;
- AI and Information Protection Protocol;
- District Research Brief;
- Executive Evidence Brief;
- Preliminary District Profile;
- Strategic Relationship Map;
- Comparative Opportunity Assessment;
- Ambassador’s District Action Plan;
- Final Responsibility Statement.
Per i partecipanti non candidati all’ufficio di Ambasciatore, la Direzione accademica può adattare la denominazione dei documenti riferiti all’Ambasciatore o al Distretto, preservandone integralmente finalità, standard metodologici e responsabilità.
Dichiarazione di responsabilità finale
Formula indicativa:
I declare that the Ambassador’s District Action Plan, or the equivalent final project approved by the Academic Directorate, submitted for the completion of the Executive Master represents my own considered work. All material sources, professional contributions and uses of artificial intelligence have been disclosed. I have distinguished verified facts from interpretations, hypotheses and matters requiring further specialist review. I understand that the Plan or project does not replace legal, financial, technical or institutional authorisations. I accept responsibility for the accuracy of the work presented and for the recommendations that I have personally chosen to advance.
Dichiarazione sull’uso dell’intelligenza artificiale
Il partecipante deve indicare:
- nome dello strumento;
- finalità;
- fasi del lavoro;
- tipo di assistenza;
- verifiche effettuate;
- dati esclusi;
- responsabilità finale.
Scheda di valutazione del progetto conclusivo
| Criterio | Punteggio massimo |
|---|---|
| Significatività della domanda | 10 |
| Qualità della ricerca | 10 |
| Gerarchia e verifica delle fonti | 10 |
| Comprensione del territorio | 10 |
| Ascolto della comunità | 10 |
| Sintesi interdisciplinare | 10 |
| Confronto tra alternative | 10 |
| Fattibilità | 10 |
| Gestione dei rischi | 10 |
| Responsabilità e chiarezza | 10 |
| Totale | 100 |
Accettazione dell’Handbook
Ogni partecipante deve sottoscrivere la seguente dichiarazione:
I confirm that I have received and read the Official Master Handbook. I understand the academic, ethical, technological and institutional responsibilities associated with participation in the Executive Master. I undertake to comply with its provisions and to seek clarification whenever a rule or responsibility is not clear.
Nome del partecipante:
Data:
Firma:
APPROVAZIONE ISTITUZIONALE
Il presente Official Master Handbook entra in vigore a seguito dell’approvazione da parte degli organi competenti dell’Accademia Umanistica Medicea.
Academic Director:
Presidente dell’Accademia:
Autorità istituzionale competente:
Data di approvazione:
Numero della deliberazione:
L’Handbook disciplina l’organizzazione accademica e operativa del Master.